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Gli studenti e la loro giornata internazionale:17 novembre

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Studenti e diritto allo studio

Se pur AZB Cooperform è una scuola di lingue con l’obiettivo di un’educazione permanente, autentica, dinamica e altra rispetto i classici percorsi, importanti e doverosi, dell’istituzione scolastica ufficiale, trae linfa continua da ognuno dei propri studenti. È per loro che lavoriamo, progettiamo, programmiamo. È per loro che ci impegniamo ogni giorno ed è ogni nostro studente passato, presente e futuro che qui oggi celebriamo.

Le giornate internazionali servono proprio a questo: puntano i fari su qualcosa di importante, di non procrastinabile, che conta. Il 17 novembre di ogni anno, ormai dal lontano 1941, è il giorno di tutti gli studenti affinché la storia ci ricordi la difficile difesa di diritti sacrosanti, come quello allo studio.

Un bene prezioso, un diritto inalienabile

Il diritto allo studio, sancito dall’ONU e dalla nostra Costituzione, è inalienabile. Quel che oggi sembra scontato, a tratti quasi fastidioso, è il risultato di processi storici spesso complessi, inutilmente ma drammaticamente tragici, a volte. È il caso di questa data, in questa ricorrenza. Scopriamone insieme la storia.

Origine della Giornata per gli Studenti

Era una giornata d’autunno nell’attuale Repubblica Ceca. Praga, 28 ottobre 1939. Nei pressi dell’Università molti studenti manifestano pacificamente contro le ottusità naziste, nel giorno che celebra l’indipendenza del Paese. La polizia locale vigila senza intervenire, non essendocene necessità. La polizia nazista, invece, reprime con violenza e ferisce lo studente di medicina Jan Opletal. Il ventiquattrenne morirà nemmeno due settimane dopo. Il 15 novembre, giorno del suo funerale, una folla enorme di studenti si appresta all’ultimo saluto. È una nuova occasione di orrori! Con l’avvio della “Sonderaktion Prag” il regime nazista stabilisce la chiusura di scuole superiori e Università, l’arresto (e la deportazione) di 1200 studenti e professori e l’uccisione di 9 leader studenteschi. È il 17 novembre del 1939.

La Giornata Internazionale degli studenti

Ecco perché ieri, 17 novembre, sono stati celebrati gli studenti di tutto il mondo. E con essi il diritto allo studio, la libertà d’espressione e la fame di conoscenza. Questa sola rende veramente liberi, impedendo che le menti siano imbrigliate nelle catene dell’ignoranza e, perciò, della sopraffazione che imprigiona nell’incapacità di pensare. Il diritto allo studio è capacità di autodeterminazione e deve appartenere a chiunque, sempre e ovunque. Va tutelato, difeso e proclamato.

W gli studenti!

Agli studenti che siamo stati, che siamo e che – perché no? – saremo,

agli studenti che abbiamo avuto, abbiamo e avremo in classe e online

vanno oggi un pensiero speciale e un incoraggiamento festoso:

“Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo, noi stessi diventiamo qualcosa di nuovo” (L. Buscaglia, docente e scrittore italoamericano)

perché chi vuole limitarci, non ci ama.

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