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Neologismi e curiosità linguistiche legate ai tempi

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I neologismi segno di rinnovamento

La lingua e quel meraviglioso suo processo di rinnovamento continuo portano, ogni anno, a neologismi che, pian piano a volte, e più prepotentemente altre, vengono conosciuti, riconosciuti, accettati, utilizzati.

Iniziamo per gradi, chiarendo cos’è un neologismo. Questo termine indica, appunto, una parola (o sintagma o locuzione) nuova (dall’aggettivo greco “neos” e da “logos”, ovvero parola).

Un neologismo nasce dal bisogno di dare una definizione a un concetto nuovo o, spesso, a realtà già conosciute, ma rigenerate. Non basta, però, inventarsi una nuova parola: è bensì necessario che il suo utilizzo e riconoscimento dilaghino. Ogni anno, infatti, i dizionari vengono aggiornati con una lista di neologismi consolidati, ovvero ampiamente usati (sia nello scritto che nel parlato) e riconosciuti dai parlanti.

I neologismi recenti

Volendo circoscrivere la nostra analisi ai tempi più recenti, vediamo adesso alcune nuove parole emerse nel recente periodo. Sarà interessante, delimitandone gli ambiti, notare la rilevanza storica di taluni contesti.

Non possiamo, purtroppo, esimerci dai riferimenti alla difficile situazione sanitaria degli ultimi (quasi) due anni! Ecco, allora, una breve lista di neologismi legati a questo tema:

  • la sigla dell’infezione con il termine “Covid 19
  • distanziamento sociale
  • salto di specie (spillover)
  • quarantenare

Passando all’ambito tecnologico, foriero come sempre di novità, troviamo, tra le tante:

 

(per scoprire il significato dei neologismi, si rimanda – con un clic –  alla versione online Treccani).

Il legame con l’attualità

Abbiamo accennato al legame intimo e imprescindibile che un neologismo ha con il contesto storico specifico nel quale nasce e si diffonde. Ecco, allora, spiegato il dilagare dell’antropocene, termine introdotto da P. Crutzen, esperto in chimica dell’atmosfera, per indicare l’incidenza umana sempre più pericolosa sull’ambiente e il focus su

  • microplastica
  • climaticida
  • carbon neutral
  • economia circolare

Un ultimo sguardo lo volgiamo al contesto culinario, passione italica sempre di grande ispirazione:

  • pescetariano
  • insalatona
  • poké
  • apericena

L’intendo non è chiaramente quello di elencare nel dettaglio liste complete per argomento; è piuttosto quello di sottolineare la dinamicità linguistica e il suo stretto legame con la dimensione spazio-temporale. L’obiettivo è, dunque, comprendere cosa è un neologismo e quali criteri portano alla sua affermazione e le brevi liste di cui sopra sono, a tal scopo, meramente esemplificative.

Un’occhiata oltreconfine

Quello dei neologismi è un tema che riguarda, naturalmente, tutti i Paesi. Diamo un veloce sguardo ad alcune zone europee:

– in Germania hanno preso piede, sempre in tema pandemia, le parole Maskentrottel (per indicare negativamente chi non porta – o porta male – la mascherina) e Todesküsschen (indica la paura da contatto);

– in Francia si utilizzano molto lundimanche (per sottolineare l’impressione che tutti i giorni sembrino uguali – unione di lunedì e domenica) e skypéros (l’aperitivo “online”);

– dalla lingua inglese, a titolo d’esempio, citeremo i famosi armchair virologist, ossia i cosiddetti “virologi da poltrona”, non esperti che si fanno sapienti di medicina e l’imbarazzo che prende un po’ tutti, ormai, tossendo in pubblico, il cough-shame.

Uno sguardo agli slittamenti semantici

Dopo aver chiarito che un neologismo è una parola (o una locuzione) completamente nuova o riferita in maniera innovativa a un contesto dato e aver sottolineato quanto importante sia il fatto che essa venga conosciuta, riconosciuta e utilizzata dai parlanti, diamo un veloce sguardo a un aspetto particolarmente importante di questo insieme: gli slittamenti semantici.

Capita spesso che termini già esistenti assumano nuove sfumature in contesti insoliti rispetto al consueto utilizzo. È il caso degli slittamenti semantici. Facciamo un esempio con il verbo “tamponare”. Esso indica comunemente tre tipi di casi: l’azione di danno tra veicoli, la chiusura di una cavità o ferita, un rimedio grossolano a un imprevisto. Da un anno a questa parte, però, specifica il sottoporsi a un tampone per controllare l’infezione da Covid 19.

Volendoci discostare dal tema pandemico, un ulteriore esempio riguarda l’aggettivo “solare”. Inizialmente usato esclusivamente in ambito scientifico (il sistema solare, l’orologio solare, ecc.), viene oggi utilizzato per descrivere una persona ottimista, allegra e positiva!

Neologismo non equivale a stramberia!

Un nuovo termine entrato nel vocabolario di una lingua si porta dietro una storia precisa, legata non solo alle sue origini in simbiosi con l’ambito storico/sociale, ma anche ad un’accettazione ampia e condivisa. La lingua, mai statica, è in un perenne processo di evoluzione e negarlo è impossibile.

Questo non equivale, però, a permettere degli stravolgimenti linguistici! Il rifiuto di forme sgrammaticate, di associazioni improprie e di usi scorretti di termini, verbi, aggettivi è, rimane e rimarrà OFF LIMITS!

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