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Corsi online: come funziona la nuova frontiera dell’insegnamento

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I corsi online

Questa nuova modalità di insegnamento attraverso i corsi online, pur presente da tempo, ha indubbiamente attraversato un vero e proprio “scatto di crescita” negli ultimi due anni.

In un momento di massima allerta sociale, lo spazio virtuale è stata l’unica alternativa possibile al vuoto. Scuole, associazioni, enti, aziende hanno virato verso un approdo talvolta poco conosciuto, con la determinazione di fare piuttosto che stare ad guardare.

Pian piano la consapevolezza di questi nuovi mezzi è cresciuta e, con essa, le capacità di gestire il mezzo con padronanza e innovazioni. Ci siamo messi in gioco tutti, organizzatori, insegnanti, studenti.

Se in altre occasioni abbiamo affrontato l’argomento dal punto di vista dello studente –> qui e concentrandoci sulla necessità contingente di tale scelta metodologica (in questo articolo), oggi cerchiamo di capire come effettivamente funziona una lezione online.

Le lezioni dei corsi online di lingua

Per la versione online dei corsi AZB Cooperform ha mantenuto i tempi e gli orari previsti per i corsi in presenza, perseguendo una regolarità rassicurante.

L’utilizzo della piattaforma zoom è stata la nostra scelta.

Versatile, immediato, semplice ed efficace, questo portale ben si presta all’approccio didattico tipico delle lezioni di lingua.

C’è la possibilità non solo di utilizzare una vera e propria lavagna (evidenziando, tracciando, sottolineando; e ancora salvando tutti i dati e permettendone l’utilizzo nella classe virtuale), ma anche di condividere con gli studenti materiale audiovisivo dalle mille sfaccettature (dalle più classiche schede per le esercitazioni, ai quiz online, passando per video e audio).

L’insegnante può dividere la classe in gruppi e far lavorare gli studenti in coppia o nel gruppo che predispone attraverso l’utilizzo sapiente delle “stanze”.

Le Breakout Rooms

Queste “stanze”, chiamate appunto Breakout rooms, vengono predisposte dall’insegnante per creare spazi separati dal meeting e permettere, appunto, di lavorare in gruppo. Ogni docente può chiaramente gestire questi spazi decidendo se interromperle automaticamente dopo un countdown automatico o se permettere agli studenti di rientrare in autonomia nella stanza principale oppure ancora di spostare gli studenti da un gruppo all’altro.

Tutte queste possibilità permettono quindi di gestire la classe virtuale con possibilità di realizzazione piuttosto vicine al contesto dell’aula fisica. Gli studenti potranno confrontarsi dopo un ascolto, fare produzioni orali libere o a tema e molto altro.

Condivisione multimediale

È evidente, dunque, quanto una lezione virtuale tenuta in un corso online sia vicina, nella sua realizzazione, alla situazione in classe. Non vogliamo qui affrontare il tema legato ai deficit socio-comunicativi/emotivi/emozionali del mondo online, desideriamo – come detto – focalizzarci sulle possibilità massimali di resa di questo tipo di soluzione certamente valida se ben strutturata e coordinata.

Questo lavoro continuo di incremento del potenziale formativo e didattico fa parte della nostra organizzazione e, per questo, la scelta del materiale didattico va anch’essa verso forme di testi multimediali condivisibili e personalizzabili online. Ogni studente visiona le pagine dei libri su cui si sta lavorando; l’insegnante – dal canto suo – può ingrandire, evidenziare, concentrare il focus su una parte piuttosto che un’altra. Si ottimizzano mezzi, tempi e modalità. Questa via permane, ancora, come ampiamente percorribile, dal forte potenziale e, ci auguriamo, presto una delle alternative alla formazione, non più l’unica.

 

 

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