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La traduzione: sfumature e complessità di un’arte interessante

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L’arte della traduzione

Quella della traduzione è un’arte sublime: leggere e/o sentire parole che altrimenti risulterebbero (anche parzialmente) incomprensibili, dà sempre una grande sensazione di sollievo.

La traduzione è molto più che tecnica, è una disciplina che avvicina, andando oltre le mere competenze linguistiche (dal latino ‘traducere’, ovvero “portare oltre”). Non si tratta semplicemente di trovare un corrispettivo linguistico: tradurre è trovare la parola giusta, organizzare il concetto cosicché possa rendere le sfumature, incanalare il messaggio linguistico in quella specifica cultura.

 La traduzione è quel qualcosa che trasforma tutto in modo che nulla cambi.
(Günter Grass)

La Giornata Mondiale della Traduzione

È per questo che oggi, 30 settembre, ricorre la Giornata mondiale della traduzione. La data non è casuale: è il giorno in cui si ricorda San Girolamo, il primo traduttore della Bibbia.

Senza la sua encomiabile opera di traduzione (dal greco e dall’ebraico, durata oltre 20 anni) in molti, moltissimi, non avrebbero potuto/saputo comprendere i contenuti di un testo di così grande riferimento non solo dal punto di vista religioso, ma anche storico e culturale.

L’International Translation Day esiste da ben 30 anni! Ed onora un mestiere che è sempre stato e sempre sarà di grande rilevanza e valore.

Il nobile mestiere dei traduttori

Quello del traduttore è un mestiere, come detto, di grande utilità e conforto, che può anche essere pericoloso, se si pensa agli esperti che lavorano in zone ad alto rischio. Troppo spesso bistrattato, il ruolo dei traduttori e interpreti vira verso una comunicazione più democratica e aperta.

La traduzione è un ponte fra culture altrimenti lontane e incomprensibili. È una mano tesa nello smarrimento dell’equilibrio; è acqua fresca nella calura e fulgore nell’antro. Essa risulta necessaria e fortemente pragmatica, nascendo dal bisogno di comunicare fra chi possiede codici linguistici differenti. Un traduttore, un interprete, un mediatore culturale si portano dietro un grande senso di responsabilità: quello di veicolare un messaggio linguistico preciso senza snaturarlo né esaltarlo. C’è la ricerca continua del termine più giusto, dell’espressione che meglio rende quella determinata idea in mezzo a quella specifica società.

La traduzione, diciamolo, è un’arte vera e propria! L’obiettivo è mirabile e spesso non facile: mantenere intatto il significato del messaggio comunicativo di partenza e adattarlo a quello di arrivo, con il giusto equilibrio tra fedeltà al testo e adattamento al contesto. Come diceva lo scrittore inglese A. Burgess, “la traduzione non è solo una questione di parole: il punto è rendere comprensibile un’intera cultura”.

Tutta una cultura.

 

 

#GiornataMondialeDellaTraduzione

 

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